Lettera al direttore

martedì, dicembre 22, 2009 Posted by admin

dialogando con il commento di Faustini “ma la pantera trentina deve guardare lontano”

Mi fa piacere che Il Trentino torni ad avere un direttore/con che conosce bene il nostro territorio e che può peraltro aggiungere uno sguardo sul resto del paese cresciuto con le recenti esperienze professionali. E il miglior augurio che posso formulare è quello di cogliere l’invito che Faustini fa, con l’editoriale di domenica, di guardare lontano.

Non è facile ne’ per la politica ne’ per la società. Read the rest of this entry »

Da Cles segnali positivi per il PD

mercoledì, dicembre 16, 2009 Posted by admin

Il risultato di Cles indica uno scenario diverso per il PD e per le prossime elezioni amministrative.

Ogni realtà comunale ha la sua specificità e non è esportabile e il risultato di Cles è di Cles prima ancora che un risultato politico provinciale, ma non c’è ombra di dubbio che a Cles si è riflesso ciò che agita lo scenario provinciale.

Patt e Upt hanno messo in scena uno schema che stanno inseguendo in altre realtà Read the rest of this entry »

CAMBIANO LE RISORSE DELL’AUTONOMIA, DECIDE IL PRESIDENTE; DA SOLO!

mercoledì, dicembre 2, 2009 Posted by admin

Istituzioni e partiti stanno a guardare, ma che senso ha una autonomia presidenziale?

Un commento a  margine dell’accordo tra governo e Provincia.

Non entro nel merito di un accordo le cui premesse erano note. Il Presidente conosce senz’altro le simulazioni per sapere se le nuove norme, oltre a tutelare questa legislatura con gli arretrati, garantiscono sufficienti risorse all’autonomia.

Sono allibito rispetto al metodo che spoglia il Consiglio, la Giunta e anche le forze politiche che governano il Trentino.

L’avevo più volte fatto presente che la riforma del federalismo fiscale era stata conclusa con una iniziativa del Presidente che non era stata condivisa con le istituzioni della autonomia. E l’avevo fatto presente affinché si recuperasse una diversa consapevolezza nel momento in cui sarebbe partito il famoso tavolo. Ora il tavolo è stato superato da un accordo e come commissario dei dodici non posso che ritenermi soddisfatto, perché così si può lavorare da subito alle norme di attuazione, ma è singolare che norme finanziarie e nuove competenze vengano ratificate a posteriori.

Noto che la Giunta, alla quale era pure assente il vicepresidente, ha conosciuto l’accordo poche ore prima, e il Consiglio Provinciale è stato escluso da un passaggio che, trattandosi pur sempre di modifica dello statuto, anche se possibile con legge ordinaria, meritava ben altra condivisione e lo dico a prescindere da quanto previsto dallo statuto che pur prevede il passaggio consiliare.

Urgenza e riservatezza non sono giustificazioni, perché c’era il modo per condividere la sostanza di un passaggio che ipoteca le risorse dell’autonomia per il futuro. E in quanto tale non poteva ne’ doveva essere competenza esclusiva del presidente. Ma prendo atto che si preferisce spogliarsi di competenze e di prerogative.

Perché non possiamo gemellarci con l’attuale regione tibetana. Una risposta a Gubert

lunedì, novembre 23, 2009 Posted by admin

We cannot excuse you for the behaviour
The Great China the Divide Empire
has fallen into dishonor;
politicians kill the monks
refusing the listen to reason

keep your hands off Tibet
keep your hands off Tibet, now!

Hom ha hum vajra guru padma sid hum

Franco Battiato – TIBET (Fleurs 2)

 

Renzo Gubert, presidente onorario della associazione parlamentare Amici della Cina, chiede a Dellai e a Durnwalder di gemellare la nostra regione con la Regione autonoma del Tibet per favorire il dialogo tra il governo cinese e il Dalai Lama. Read the rest of this entry »

Dalai Lama a Trento

venerdì, novembre 20, 2009 Posted by admin

Il Dalai Lama a Trento – novembre 2009 1/3

il Dalai Lama a Trento – novembre 2009 2/3

il Dalai Lama a Trento – novembre 2009 3/3

Tavola rotonda auditorium – novembre 2009  1/4

Tavola rotonda auditorium – novembre 2009  2/4

Tavola rotonda auditorium – novembre 2009  3/4

Tavola rotonda auditorium – novembre 2009  4/4

Resolutions of Autonomous Regions in Support of Tibet

martedì, novembre 17, 2009 Posted by admin

DalaiLama_sChiara32_trento09_convegnoAutonomie_pic_creativemindstudioRinpocheSamdhong_trento09_convegnoAutonomie_pic_creativemindstudio

Le autonomie per il Tibet

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mozione delle Autonomie per il Tibet – Carta di Trento

Nel marzo 2008  il mondo intero si indignò per la violenta repressione operata dal governo cinese nei confronti dei monaci e dei civili tibetani che a Lhasa, come in tante parti del Tibet, protestavano per la negazione dei loro diritti. Alla vigilia delle olimpiadi la causa tibetana diventò di dominio dell’opinione pubblica mondiale. All’indomani i rappresentanti del Governo tibetano in esilio hanno presentato alla delegazione cinese un memorandum  contenente le richieste per arrivare ad una genuina autonomia per il Tibet. 

Il memorandum esprime la disponibilità  dei tibetani ad accettare la sovranità cinese purché sia riconosciuta una effettiva autonomia. Una richiesta con la quale, in coerenza con i principi della Costituzione cinese, si chiede il rispetto dell’identità e della cultura tibetana.

L’iniziativa del memorandum permette una discussione nel merito di un diritto che dal 1951 è stato solo formalmente riconosciuto (con l’Accordo dei 17 punti prima, e con l’istituzione della Regione autonoma, dopo), ma in realtà negato, dal 1959, con l’occupazione cinese e con l’immigrazione che sta riducendo i tibetani ad essere una minoranza nella loro terra. 

L’autonomia delle Province e Regioni che noi rappresentiamo è la dimostrazione che i conflitti possono avere una soluzione non violenta rispettosa dei diritti di tutte le parti, che è possibile conservare le identità e le culture dei popoli anche se minoritari attraverso forme di autonomia e di autogoverno, che i diritti delle minoranze sono pienamente compatibili con la sovranità di uno Stato e con l’unità dello stesso. 

Per queste ragioni riconosciamo la decisione del Dalai Lama e del parlamento e del governo tibetani in esilio, di aver scelto, al posto della lotta per l’indipendenza, la via dell’autodeterminazione interna. La proposta contenuta nel Memorandum dell’autonomia per tutte le regioni del Tibet, è il modo più adeguato per ottenere il riconoscimento dei diritti del popolo tibetano all’autogoverno, e la conservazione della loro lingua, cultura, religione, nonché della salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali. 
 

Considerando le esperienze concrete delle tante regioni autonome che in tutto il mondo hanno permesso di prevenire o superare i conflitti rispettando i diritti fondamentali delle minoranze linguistiche ed etniche e lasciando loro di esercitare il diritto   all’autogoverno, pur nel rispetto dell’unità statale. 

chiediamo al governo cinese:

di prendere atto della realtà e della storia di tali Regioni autonome e di valorizzare la loro capacità di superare i conflitti e di mantenere un dialogo istituzionale costruttivo tra i governi centrali e le autorità autonome;

di avviare una trattativa, con il Dalai Lama e con il parlamento e il governo tibetano in esilio, sulla base del “Memorandum per una genuina autonomia”; 

chiediamo al governo cinese, al Dalai Lama e al governo e al parlamento tibetano in esilio:

di attivare immediatamente un confronto vero nel merito del memorandum e l’avvio di un percorso che permetta di raggiungere una effettiva attuazione dell’autonomia del popolo tibetano prevenendo l’aggravarsi dei conflitti;

chiediamo all’ONU, ai governi nazionali dei suoi stati membri, al Parlamento europeo di impegnarsi per gli obiettivi contenuti in questa mozione che sono in coerenza con le risoluzioni dell’ONU;

Come realtà territoriali che hanno ottenuto il riconoscimento all’autonomia e all’autogoverno ci rendiamo disponibili a supportare il percorso per il raggiungimento di una giusta e condivisa autonomia delle regioni del Tibet;

Offriamo come utili punti di riferimento la nostra storia, i nostri statuti e ordinamenti, che possono essere esempi tenendo conto delle diverse identità territoriali ed etniche e delle diverse costituzioni nazionali in modo da essere utili soluzioni nell’interesse di tutte le parti;

Offriamo anche la disponibilità  delle nostre risorse giuridiche ed amministrative per ogni lavoro di supporto alla definizione di soluzioni normative – ordinamentali  adeguate alla complessità e specificità cinese;

Facciamo appello a tutte le realtà regionali autonome affinché condividano questa mozione e affinché chiedano ai rispettivi Stati di supportare la ricerca di una giusta e condivisa soluzione di autonomia che permetta al popolo tibetano, nel rispetto della costituzione cinese, di godere di una genuina autonomia e di avere un futuro di pace.

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La difficoltà di costruire le comunità di valle, la responsabilità di una nuova classe dirigente.

mercoledì, novembre 11, 2009 Posted by admin

Le difficoltà emerse nella nascita delle comunità di valle e soprattutto la vecchia ritualità con la quale si scelgono gli amministratori delle stesse sono un campanello d’allarme che è bene ascoltare.

E’ del tutto evidente l’incapacità da parte degli amministratori comunali di offrire l’energia, l’entusiasmo e le risorse umane necessarie per dare vita ad una nuova stagione dell’autonomia con l’attuazione della riforma istituzionale. Ed è altrettanto palese l’assenza dei partiti che dovrebbero supportare e guidare questo processo laddove le dimensioni civiche dell’impegno amministrativo non sono sufficienti . Read the rest of this entry »

Le Autonomie per il Tibet

lunedì, novembre 9, 2009 Posted by admin

conferenza stampa di presentazione del Convegno scientifico_16 e 17 nov 2009 e tavola rotonda per il Tibet

http://portale.unitn.iy/eventi/autonomiaregionalecomparata

La verità sulla morte di Stefano

lunedì, novembre 2, 2009 Posted by admin

“Delitto di Stato” così oggi titolava l’Unità, riferendosi alla morte di Stefano Cucchi. Un titolo forte per una verità ancora più inquietante. E’ importante che l’attenzione dei mass media sia forte, almeno altrettanto forte della autodifesa dello Stato. Non possiamo ignorare la gravità di quanto è successo: Read the rest of this entry »

Il Partito Democratico del Trentino dopo le primarie.

giovedì, ottobre 29, 2009 Posted by admin

E’ stata una grande sorpresa la partecipazione alle primarie del Partito Democratico. Lo è stata in tutta l’Italia perché ha dimostrato che c’è un popolo democratico che crede ancora nella politica e nel PD, lo è stata in Trentino dove la spinta del nazionale si è unita a quella mossa dalle centinaia di candidati che hanno partecipato alla elezione del nuovo gruppo dirigente del PD trentino. Read the rest of this entry »