Difficile non condividere.
Repubblica — 30 dicembre 2009
Ma come è potuto venire in mente, al Pd pugliese (e romano) di allestire una catastrofe politica come quella in corso? Come si fa a silurare un vincitore di primarie (Vendola), nonché governatore in carica, senza indire nuove primarie? Ora il povero Emiliano, capito che di quell’ errore marchiano era al tempo stesso artefice e vittima, corre ai ripari chiedendo egli stesso di andare alle primarie. Ma nel frattempo, grazie a non si sa quale cortocircuito mentale, o sciocca prepotenza di apparato, Emiliano è diventato il candidato del Palazzo, l’ uomo imposto dall’ alto: proprio lui che diventò sindaco di Bari sulle ali di una forte simpatia popolare. Il brillante bilancio: uno dei pochi leader pensanti e stimabili della sinistra italiana, Vendola, scaricato come un impiccio. Un uomo di popolo come Emiliano ridotto a cavallo di Troia di D’ Alema e Bersani sulla strada dell’ accordo con l’ Udc. E soprattutto “il partito delle primarie”, unica eccellenza e anche unico riconoscibile connotato, fin qui, del Partito democratico, che mostra di avere paura delle primarie, e preferisce fare i suoi soliti calcoletti nelle solite vecchie stanzette. Voto: zero. – MICHELE SERRA