Il 24 ottobre del 2010 gli elettori trentini, con l’eccezione della città di Trento, furono chiamati alle urne per eleggere le assemblee delle nuove Comunità di valle. Soltanto il 44,47% parteciparono al voto, a fronte di centinaia di candidati e all’impegno di tutte le forze politiche. Le ragioni di questa limitata partecipazione furono individuate nella scarsa conoscenza della nuova riforma istituzionale, nella consolidata tendenza all’astensionismo elettorale e nella crescente sfiducia verso la politica in generale.
Nel mese di aprile di quest’anno gli elettori potrebbero essere chiamati a partecipare alla consultazione referendaria promossa dalla Lega nord e avente per oggetto l’abrogazione delle Comunità appena insediate. Gli elettori che a fatica si erano appena recati alle urne per far nascere le Comunità di Valle ci dovrebbero tornare per decretarne la fine prematura o per ribadirne l’importanza e dunque la continuità. Read the rest of this entry »
Ma che anno è stato quello che sta finendo? Un anno nel quale il mondo non ha cambiato il proprio futuro ma nel quale abbiamo colto segni di primavera? Un anno nel quale l’Italia rischiava il crollo e ci siamo salvati per il rotto della cuffia? Un anno nel quale finalmente ci siamo liberati di Berlusconi?
O un altr’anno perso per assicurare all’umanità un po’ di pace e un po’ di futuro? Un anno che è solo l’antipasto di quello che accadrà? Un anno nel quale il PD non è ancora riuscito ad ottenere la fiducia degli italiani?
Ci sono sempre due modi per vedere le cose, il bicchiere mezzo pieno o il bicchiere mezzo vuoto. Sicuramente il mondo e il paese non sono più giusti ne’ più accoglienti ma è anche vero che non tutto è compromesso. Read the rest of this entry »
Povera quella Autonomia che affida i propri destini ai provvedimenti di un governo d’emergenza che ha il compito di salvare lo Stato dalla bancarotta.
Non mi riferisco alla salvaguardia delle competenze della Autonomia in materia di risorse finanziarie, rispetto alla quale c’è uno schieramento trasversale impegnato ad ottenerla, bensì al provvedimento riguardante i compensi degli amministratori degli enti locali non previsti dalla Costituzione.
Trovo maldestra la manovra del governo sui costi della politica e della amministrazione perché per incompetenza, inopportunità o per scelta, di fatto non si toccano i veri costi e ci si concentra su aspetti marginali quali i costi delle Province, delle circoscrizioni e nel nostro caso delle Comunità di valle. Read the rest of this entry »
Nel dibattito che si è aperto dopo la nascita del governo Monti ho colto una convergenza di vedute tra gli interventi di Pacher, Tonini e Lunelli.
Si auspica un mutamento del quadro politico che superi l’attuale bipolarismo in favore di un “bipolarismo equilibrato” (??) che veda cioè una competizione al centro tra due poli che escludano le loro ali estreme. In questo quadro, che mi sembra tutt’altro che bipolare, lo stesso PD vedrebbe una sua ridefinizione al centro attraverso l’uscita di chi, non condividendo le politiche del governo Monti, si ritroverebbero a scegliere un’opposizione di sinistra. Read the rest of this entry »
Ci sarebbe da ridere guardando alla competizione tra meeting giovani promossi da chi non è più giovane, o alla rincorsa di chi, pur rientrando tra i rottamabili, si richiama a Renzi, o a chi si appella a categorie del secolo scorso per censurare il sindaco di Firenze, ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Il paese rischia di affondare e dentro al PD o nei dintorni del PD ci si comporta come se il timone spettasse comunque al PD e che dunque ci si possa permettere il lusso di litigare per le postazioni di comando. Read the rest of this entry »
L’hanno vista correre in strada con la tunica in fiamme. Otto minuti di tormento, prima di accasciarsi al suolo, esanime. Otto minuti in cui la donna ha soffocato il dolore delle ustioni inneggiando al Dalai Lama e invocando la fine del dominio cinese. Grida di libertà, non di dolore.
Così è morta Tenzin Wangmo, 20 anni, monaca del convento buddista di Mamae Dechen Choekhorling, a Ngaba, nel Sichuan, provincia cinese confinante con il Tibet e abitata da molti cittadini di etnia tibetana. Prima di Tenzin altri otto religiosi si erano immolati per protesta quest’anno nel Sichuan. Tutti, tranne uno, appartenevano al monastero di Kirti. Lei è la prima donna, e proviene dalla sezione femminile della stessa struttura religiosa. Read the rest of this entry »